Sguardo più luminoso, fresco e naturalmente giovane
Gli occhi sono spesso la prima zona in cui compaiono i segni dell’invecchiamento. Uno sguardo stanco, palpebre cadenti, borse sotto gli occhi, occhiaie e rughe possono farla sembrare più stanca/o o più avanti con l’età di quanto si senta realmente. È qui che la blefaroplastica può aiutarla.
La blefaroplastica, comunemente conosciuta come “lifting delle palpebre”, è una procedura altamente efficace per ringiovanire l’area perioculare, eliminando l’eccesso di pelle, riducendo il gonfiore e ripristinando un aspetto più fresco e giovane. Oltre al beneficio estetico, con questo intervento si possono eliminare pelle in eccesso e palpebre cadenti che che possono interferire con il campo visivo.
Il risultato non è solo uno sguardo più giovane e vigile, ma in molti casi anche un miglioramento del comfort e della qualità della visione.
Esistono tre principali tipi di blefaroplastica: superiore, inferiore e completa. La blefaroplastica inferiore è la tecnica utilizzata per correggere la lassità cutanea, le rughe e le borse sotto gli occhi. La blefaroplastica superiore si concentra invece sul miglioramento dell’aspetto della palpebra superiore, rimuovendo l’eccesso di pelle e il grasso responsabile dell’aspetto appesantito. Il risultato è uno sguardo più riposato e ringiovanito. La terza opzione, la blefaroplastica completa, permette di correggere le problematiche sia della palpebra superiore che di quella inferiore, ottenendo anche il risultato estetico desiderato.
Blefaroplastica Superiore
Prevede un'incisione ellittica lungo la palpebra superiore, dall’angolo interno a quello esterno dell’occhio, posizionata con precisione affinché la cicatrice finale cada nella piega naturale della palpebra quando l'occhio è aperto. Si rimuove la quantità prestabilita di pelle in eccesso e, se necessario, anche grasso in eccesso. L’incisione viene poi chiusa con suture molto sottili.
Blefaroplastica superiore e lifting del sopracciglio
In alcuni pazienti, la sola blefaroplastica superiore non è sufficiente per correggere l’aspetto “pesante” delle palpebre. Ciò accade quando, oltre alla pelle in eccesso, è presente anche una ptosi del sopracciglio (abbassamento del sopracciglio).
In questi casi, è consigliabile associare la blefaroplastica superiore a un lifting del sopracciglio. Il lifting riposiziona il sopracciglio nella sua sede naturale, aprendo lo sguardo e migliorando l’armonia della fronte e della regione palpebrale superiore.
La combinazione dei due interventi permette di ottenere un risultato più completo e naturale, evitando l’effetto di “palpebra ancora pesante” che potrebbe verificarsi rimuovendo solo la pelle in eccesso.
Blefaroplastica Inferiore
È un intervento simile, anche se le incisioni sono diverse e meno arcuate. In questo caso, la pelle viene delicatamente separata dai tessuti sottostanti; si rimuove la quantità adeguata di grasso in eccesso (le borse adipose) e, se necessario, si elimina anche l’eccesso cutaneo. L’incisione cutanea viene chiusa con punti molto sottili e talvolta rinforzata con strisce adesive cutanee.
Le cicatrici risultanti sono minime e situate appena sotto la linea delle ciglia inferiori: si tratta della cosiddetta blefaroplastica sottociliare. In alcuni casi, quando non vi è eccesso cutaneo, è possibile utilizzare una tecnica diversa: la blefaroplastica transcongiuntivale.
La blefaroplastica inferiore transcongiuntivale è una tecnica moderna e minimamente invasiva, ideata per correggere le borse sotto gli occhi senza lasciare cicatrici visibili.
L’incisione viene eseguita all’interno della palpebra inferiore, a livello della congiuntiva, permettendo al chirurgo di rimuovere o riposizionare il grasso in eccesso responsabile del gonfiore e dell’aspetto stanco.
Poiché non è necessario alcun taglio sulla pelle, questa tecnica non lascia cicatrici esterne e riduce significativamente il rischio di retrazione della palpebra o modifiche della forma dell’occhio. In genere non si rimuove la pelle, rendendo la procedura particolarmente indicata per pazienti giovani o con buona elasticità cutanea.
In alcuni casi è possibile rimuovere una piccola quantità di pelle in eccesso: in questo caso si parla di pinch blepharoplasty. La pinch blepharoplasty è una variante semplice della chirurgia della palpebra inferiore, che consiste nel “pizzicare” e rimuovere una sottile striscia di pelle in eccesso subito sotto le ciglia, senza dissecare i tessuti più profondi né intervenire sulle borse adipose.
In pratica, viene utilizzata per tendere la cute lassa o rugosa della palpebra inferiore in pazienti con buon tono muscolare e senza borse particolarmente evidenti.
In alcuni casi, la sola rimozione delle borse adipose non è sufficiente per ringiovanire lo sguardo. Per questo motivo, la blefaroplastica inferiore può essere associata al lipofilling (innesti di grasso).
Con questa tecnica, una piccola quantità di grasso viene prelevata da un’altra area del corpo (come addome o cosce), purificata con cura e poi reiniettata nelle zone del viso che hanno perso volume, in particolare la palpebra inferiore, il solco lacrimale e la regione malare.
L’obiettivo non è solo rimuovere le borse, ma anche ripristinare l’armonia del viso, addolcire lo sguardo incavato o stanco e migliorare la transizione tra palpebra e guancia, ottenendo un risultato più naturale e duraturo.
Nella prima visita, il Dott. Ranieri valuterà la sua idoneità all’intervento e parlerà con lei del risultato desiderato, delle aspettative e dei possibili rischi.
A seconda della tecnica utilizzata, l’intervento può durare tra 1 e 3 ore. Tipo di anestesia: Anestesia locale (per la blefaroplastica superiore) oppure sedazione per la blefaroplastica completa o inferiore.
La maggior parte dei pazienti può tornare a casa lo stesso giorno con un piano post-operatorio personalizzato. I punti verranno rimossi dopo circa 5–7 giorni, seguiti da varie visite di controllo per monitorare la guarigione e il risultato nel tempo.
I lividi quando presenti si attenuano entro circa 2 settimane, momento in cui si inizierà gia' a vedere un risultato quasi definitivo.
Durata dell’intervento
De 1 a 3 ore
Tipo di Anestesia
Anestesia locale o locale con sedazione
Degenza
Day hospital
Ritorno al lavoro
Generalmente entro 1 o 2 settimane
Recupero Completo
Ogni paziente è diverso, ma in genere il recupero dura circa 4 settimane.
Per noi, la sua sicurezza e i suoi risultati sono la nostra priorità. Per questo è fondamentale iniziare con una consulenza iniziale con il Dott. Marco Ranieri. Questo incontro gli permette di comprendere le sue esigenze, illustrarle le migliori opzioni di trattamento e garantirle un’assistenza completamente personalizzata.
Completando questo modulo di contatto, lei riconosce l’importanza di sottoporsi a una consulenza iniziale con il Dott. Ranieri prima di richiedere informazioni sui dettagli del trattamento o sui prezzi.
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In generale, i risultati di una blefaroplastica hanno una durata che può variare indicativamente dai 5 ai 10 anni. Tale durata dipende da diversi fattori, tra cui il processo di invecchiamento individuale, la genetica e le cure post-operatorie. Sebbene la blefaroplastica non possa arrestare l’invecchiamento naturale, l’intervento contribuisce a ritardarne in modo significativo gli effetti, migliorando l’aspetto delle palpebre stanche o cadenti e mantenendo uno sguardo più giovane per molti anni.
I candidati ideali per questo tipo di intervento sono pazienti con:
È inoltre importante essere in buona salute generale, non avere patologie oculari gravi e avere aspettative realistiche sul risultato.
Come per qualsiasi intervento chirurgico, esistono dei rischi. Per ottenere i migliori risultati è fondamentale affidarsi a un chirurgo specializzato in questa procedura ed essere in buona salute prima dell’intervento. Le possibili complicazioni includono:
Fortunatamente, questi problemi sono rari e generalmente si risolvono con cure mediche appropriate.
Il recupero dura solitamente da 1 a 2 settimane. Durante questo periodo, gonfiore, lividi e un lieve fastidio sono normali. La maggior parte del gonfiore si riduce entro 7–10 giorni, permettendo ai pazienti di riprendere le normali attività quotidiane.